Dermatologia

La dermatologia si avvale di professionisti di rilievo, dalla lunga e consolidata esperienza sul campo che, dopo un’accurata diagnosi, gestiscono i molti stati di salute della pelle degli annessi cutanei

Oppure chiama: (+39) 0823 1504651

Dermaview

La tecnica Dermaview è un videodermatoscopio digitale che consente di effettuare accuratissime mappature dei nei, grazie a una piccola videocamera collegata a un computer e a un sofisticato software interno. 

L’immagine clinica e dermatoscopica del neo rivelata attraverso questo dispostivo è di altissima qualità, cosa fondamentale per una corretta esecuzione della tecnica. Il software interno permette di gestire tutti i dati del paziente e di registrare di volta in volta immagini rilevate in una cartella personalizzata, così da poterle confrontare con eventuali controlli successivi.

Per noi del Centro Med Laser Service la qualità della prevenzione è importantissima, perchè sappiamo bene che una diagnosi precisa e tempestiva può davvero salvare una vita.

Tecniche laser e strumentazione chirurgica

LASER ALESSANDRITE

Il laser ad Alessandrite emette una radiazione di lunghezza d’onda pari a 755nm, ottimale per l’epilazione progressiva. Il principio impiegato è quello della selettività termocinetica, in grado di colpire le concentrazioni di melanina del pelo senza ledere i tessuti circostanti.

Le fasi del pelo sono 3:

  • Anagen
  • Catagen
  • Telogen

Lo scopo è quello di colpire il pelo in fase Anagen, la prima fase di nascita, quando è ancora ben ancorato al bulbo. Questa fase si verifica ogni 23 / 28 giorni.

Nella fase Catagen il pelo è in procinto di staccarsi dal bulbo: in questo stadio il laser colpirà quest’ultimo solo in maniera tangenziale.  Nella fase Telogen, infine, il pelo si è ormai staccato dal bulbo, quindi il laser colpirà il pelo ma non arriverà al bulbo. È indicato per ogni tipo di superficie dalle più piccole alle più grandi,

L’ Alessandrite funziona in modalità pulsata. È necessario che ogni impulso emesso abbia almeno 10-12mm di diametro, per garantire il raggiungimento alla profondità dei follicoli, e che la durata degli impulsi sia variabile, per essere adattata alla tipologia di peli da trattare. Ogni seduta ha una durata differente, in base all’area trattata. Il protocollo prevede una seduta mensile per i primi mesi di trattamento e tempi più lunghi per le successive.

Si impiega in abbinamento a un sistema di raffreddamento cutaneo, per prevenire danni collaterali dovuti al calore ed aumentare la tollerabilità del trattamento.

LASER Q-SWITCHED

Il Laser Q-switched viene utilizzato per l’eliminazione delle macchie della pelle e dei tatuaggi.

Sfrutta il potere della foto termolisi selettiva per eliminare lesioni cutanee più o meno profonde. Questo  laser ha la possibilità di generare fasci di luce con lunghezze d’onda diverse (una a 1064nm e l’altra a 532nm) ad azione selettiva, in grado di eliminare i pigmenti di una frazione circoscritta del derma senza danneggiare le zone circostanti in seguito alla produzione di calore.

Nel caso della rimozione di tatuaggi, il laser Rubino Q-switched agisce molto bene su tatuaggi scuri, come quelli neri o blu. L’efficacia si riduce, invece, su pigmenti colorati, come rosso e giallo.

Dopo il trattamento il medico prescriverà una pomata antibiotica/anti infiammatoria per i giorni successivi. Gli effetti del trattamento laser consistono in uno sbiancamento del tatuaggio. Nell’arco di 15 giorni si ottiene la totale guarigione, senza che rimangano sulla pelle delle cicatrici.

Per il primo periodo è fondamentale non esporsi ai raggi solari o ai raggi UV e proteggere la pelle con filtri solari a schermo totale, in modo da scongiurare un’iperpigmentazione cutanea.

Le sedute vengono ripetute a cadenza mensile, e il numero delle stesse dipende da più fattori:

  • Il tipo di inchiostro utilizzato
  • La  profondità raggiunta dal tatuatore
  • La risposta dell’organismo del paziente.

A differenza delle metodiche precedenti, i vantaggi della cancellazione dei tatuaggi con il laser sono rappresentati da una minor invasività del trattamento, dalla mancata comparsa di cicatrici, da brevi tempi di recupero e dall’assenza di anestesia.

IL LASER ND-YAG 1064

Il laser Nd-Yag 1064 è utilizzato per trattamenti vascolari, quali: teleangectasie degli arti inferiori, capillari esposti, couperose e angiomi.

Nel caso delle teleangectasie, il calore prodotto dalla strumentazione è in grado di agire sui piccoli vasi sanguigni, causandone la chiusura e la scomparsa, senza danneggiare in alcun modo il derma. Il post trattamento richiede l’utilizzo di calze contenitive per almeno 7, 10 giorni. In caso di angiomi o piccoli capillari una seduta è sufficiente alla risoluzione dell’inestetismo anche se, a volte, ne occorre una seconda.

LASER DIODO

Il laser a diodo 808 nm è tra i laser il più diffuso e sicuro, in quanto effettua la sua azione sulla melanina dei peli senza danneggiare la cute. L’azione con cui la luce laser attacca i bulbi dei peli si chiama fototermolisi selettiva e consiste nella trasformazione della luce in calore, ovvero energia termica, per rendere inattivi i follicoli piliferi, riducendo nel tempo la capacità di rigenerazione dei peli.

LASER C02 FRAZIONATO

Il laser Co2 frazionato è un laser chirurgico innovativo per il fotoringiovanimento, cicatrici, lesioni benigne della cute, xantelasmi, lifting mini-invasivo.

MONNALISA TOUCH

Monnalisa Touch è un trattamento laser assistito contro i disturbi dell’atrofia vaginale in menopausa e nel post-partum.

Peeling chimici

Il peeling chimico è un trattamento estetico che stimola l’esfoliazione e il conseguente ricambio della pelle, attraverso l’applicazione di una sostanza chimica sull’epidermide. Il peeling chimico agisce sulla pelle attraverso l’azione di vari meccanismi. Il suo impiego stimola la rigenerazione (turnover) cellulare, rimuovendo ed esfoliando le cellule morte dello strato corneo, e provoca una vera e propria accelerazione del ricambio cellulare, che avviene già naturalmente nel derma.

Il trattamento elimina le cellule della pelle danneggiate e degenerate, che vengono sostituite da cellule epidermiche normali. Viene prodotta, inoltre, un’infiammazione che attiva la produzione di collagene ed elastina (rivitalizzazione e ringiovanimento del derma mediante stimolazione dei fibroblasti con formazione di collagene autologo). I peeling possono essere classificati e suddivisi a seconda del tipo di sostanza chimica contenuta, oppure in relazione alla profondità raggiunta nella pelle.

In base alla profondità d’azione nel derma distinguiamo quindi:

  • Peeling molto superficiali
  • Peeling superficiali
  • Peeling medio-profondi
  • Peeling profondi

Il peeling molto superficiale rimuove soltanto lo strato della pelle più esterno e si esegue con applicazione di soluzioni di acido mandelico e/o glicolico in combinazione, a concentrazioni variabili tra il 50% e il 70%.

Il peeling superficiale è indicato per: acne, cicatrici da acne, esiti cicatriziali, iperpigmentazioni quali lentiggini solari e melasma, rughe superficiali delle guance e del contorno occhi. I peeling profondi e molto profondi sono di difficile gestione: la pelle in necrosi diventa scura, il dolore è intenso e la possibilità di esiti cicatriziali e di infezioni aumenta in modo esponenziale. Il numero delle sedute e il tempo che intercorre tra un trattamento e l’altro varia a seconda del tipo di inestetismo su cui si desidera intervenire.

Dermamelan

Il Dermamelan è un metodo depigmentante unico che ha un effetto correttivo intenso regolando la sovrapproduzione di melanina nei melanociti, inibendo e controllando la comparsa di nuove macchie cutanee. Mediante una duplice azione, correttiva e regolatrice, garantisce risultati immediati e duraturi

Dermamelan Intimate

Dermamelan Intimate è una terapia depigmentante efficace contro le iperpigmentazioni dell’area genitale, perianale, interno cosce, inguine e ascelle. I fattori che contribuiscono alla iperpigmentazione di tali zone sono: assunzione di ormoni-fototipo elevato-sfregamento continuo dell’interno cosce-epilazione non corretta con ceretta e laser.

Elettrobisturi

Strumento chirurgico con funzione di taglio e coagulazione. Viene utilizzato per piccole asportazioni dermatologiche e chirurgiche grazie al passaggio della corrente attraverso i tessuti mediante un elettrodo attivo.

Plexr

La chirurgia non ablativa è una tecnica di chirurgia dermatologica semplificata, praticata attraverso il plexr, strumento che consente di far sublimare i tessuti trattati. Questa metodica nasce dalla necessità di intervenire su patologie e inestetismi, quando l’utilizzo di laser o del radiobisturi risulta inadeguato o difficoltoso. L’ elettrochirurgia non ablativa ionizza i gas presenti nell’atmosfera del GAP, ossia lo spazio interposto tra lo strato detto “SPRAYEN” e il tessuto da trattare, generando il plasma. Alla generazione del plasma consegue una vera e propria sublimazione del tessuto trattato.

La scelta di questo trattamento è dovuta al fatto che non è invasiva, permette il raggiungimento di risultati naturali, non richiede anestesia, ha rapidi tempi di guarigione ed è sicura. In base alla quantità di fiamme che sono in grado di generare, i manipoli utilizzabili sono 3:

  • Mini
  • Midi
  • Maxi

Al posto del tessuto sublimato resta una crosticina che cadrà da sola a distanza di 7, 10 giorni. Bisogna applicare una crema antibiotica nel primo periodo post trattamento. Le crosticine non devono essere rimosse, per evitare iper o ipopigmentazioni, ma è necessario attendere che cadano da sole, per poi proteggere l’area interessata con uno schermo solare totale. Gli inestetismi trattabili con questa metodica sono:

Cheratosi seborroiche, cicatrici da acne, acne attiva, xantelasmi, verruche, cheloidi, fibromi, blefarocorrezione ablativa, leefting del collo.

Per il trattamento di verruche, cheloidi, xantelasmi, fibromi e cheratosi basta sottoporsi a una sola seduta. Per blefarocorrezione e lifting del viso e del collo ne occorrono, invece, almeno 3. Contatta il centro per saperne di più sui trattamenti dermatologici.

Plexr

Tecnica di chirurgia dermatologica semplificata nata per intervenire su patologie o inestetismi quando l’utilizzo di laser o elettrobisturi risulta inadeguato o difficoltoso. Questa tecnica ablativa non richiede anestesia ed ha rapidi tempi di guarigione. 

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